Filosofia ed Esistenza. Analisi Esistenziale, Logoterapia e Counseling Filosofico

Posted by: Prof. Lodovico E Berra*
Prefazione

Non ci può essere filosofia senza esistenza, così come non ci può essere esistenza senza filosofia. La filosofia nasce dall’ esistenza, dall’ osservazione del mondo che ci circonda e del mondo all’ interno di noi, così come la nostra esistenza si struttura e prende forma attraverso quello che nell’ esistenzialismo si usa chiamare visione del mondo o progetto-di-mondo.
Già Aristotele nella Metafi sica (982b-983a) aff ermava che: «gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’ intero universo».
È quindi il Mondo, nella sua defi nizione più estesa, da cui prende origine lo spunto fondamentale per filosofare. Il Mondo costituisce il materiale fondamentale da cui si origina la nostra vita psichica: senza Mondo non può esserci vita mentale. Ciò che anticamente lo stesso Aristotele aff ermava nel De Anima (I 403a) e cioè: «Nella maggior parte dei casi si vede che l’ anima non riceve né (le affezioni) né ne produce alcuna senza il corpo» è oggi ampiamente confermato dalle neuroscienze. La continua interazione tra i nostri cinque sensi, e quindi il globale apporto sensoriale rielaborato dal nostro sistema nervoso, costruisce l’ esperienza del mondo e di noi stessi. Nello stesso tempo la relazione tra esseri umani, e quindi l’ intersoggettività, è considerata attualmente uno degli elementi fondamentali attraverso cui si struttura la nostra vita psichica.
In questo modo ritroviamo gli elementi di base che caratterizzano l’ analisi dell’ esistenza: il rapporto dell’ uomo con se stesso (Eigenwelt), con il mondo circostante (Umwelt) e con gli altri uomini (Mitwelt).
Ma questa immagine del mondo e di noi stessi che così si compone condiziona a sua volta il nostro pensare, o se vogliamo il filosofare, attribuendo significati e valori, e configurando in questo modo uno specifico disegno dell’ esistenza, una mappa geometrica del mondo, non solo fisica ma anche spirituale e valoriale.
Filosofia ed Esistenza sono legate tra loro in modo così inscindibile da essere l’ una parte dell’ altra, l’ una condizione dell’ altra. Non potremmo concepire una filosofia al di fuori della nostra esistenza, così come non possiamo pienamente comprendere l’ esistenza senza una filosofia. In questo senso “Filosofia” rappresenta per noi una modalità dinamica di pensare e percepire l’ esistenza, basata su una serie personale di idee, giudizi, signifi cati, valori e progetti. Una delle filosofie più congeniali a ciò che qui ci interessa, e cioè non una filosofia fine a se stessa ma finalizzata all’ aiuto in situazioni critiche della vita, è perciò quella esistenzialista. La definizione di questa corrente di pensiero non è semplice poiché in essa confluiscono (o vengono fatti confluire, a volte in modo arbitrario) differenti filosofi , pensatori, scrittori, artisti, ognuno con una sua personale e diversa visione, tanto da indurre spesso a parlare di esistenzialismi più che di esistenzialismo. Di base Esistenzialismo sta a indicare ogni filosofia che si occupi dell’ analisi dell’ esistenza, intesa come modo di essere dell’ uomo nel mondo. Ciò che interessa è quindi il chiarimento o l’ interpretazione delle modalità con cui l’ uomo si rapporta al mondo ma anche come questo si manifesti e determini le possibilità dell’ esistenza. Il tema centrale dell’ esistenzialismo è quindi il rapporto Uomo-Mondo. Questo può essere indagato con diverse modalità e da più prospettive, dando a volte esiti notevolmente differenti, a volte incongrui.
L’ esistenza può essere indagata da un punto di vista biologico, evidenziando meccanismi e leggi della natura. L’ esistenza può essere indagata da un punto di vista letterario, portando una visione sentimentale e poetica. L’ esistenza può essere indagata dal punto di vista medico, mettendo in risalto il problema della salute e della malattia. L’ esistenza può essere indagata da una prospettiva psicologica, svelando le dinamiche che sottendono la nostra vita psichica e relazionale. L’ esistenza può essere indagata da un punto di vista filosofico, cercando signifi cati e valori universali in un visione complessiva della vita.
È quindi quest’ ultima prospettiva quella che più ci riguarda, in particolare nelle connessioni con la psicologia e le relazioni d’ aiuto, quali il counseling.

Sebbene la Filosofia abbia avuto un ruolo determinante nella storia della psicologia, vi è stata una progressiva divergenza delle due discipline che ha portato oggi a una netta distinzione dei due campi. Ciò non è forse propriamente corretto ed è nella nostra opinione che tra filosofia e psicologia vi siano stretti rapporti, tanto da vedere spesso una tale sovrapposizione dei due campi da rendere inopportuna una loro distinzione. Vi sono infatti filosofie molto psicologiche così come vi sono psicologie molto filosofiche.
In questo senso un esempio rilevante è portato da Ludwig Binswanger, psichiatra svizzero che negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento cercò di applicare il pensiero filosofico esistenziale di Heidegger alla pratica clinica con i malati psichiatrici. Questo orientamento, tutt’ ora ampiamente seguito e praticato nel mondo, è venuto a costituire la Daseinanalyse, o analisi esistenziale, che rappresenta un’ originale visione psicopatologica con forti tonalità filosofiche. Sebbene l’ antropologia daseinanalitica sia oggi un indirizzo a sé nell’ ambito della psicoterapia, rappresenta un notevole esempio di come un pensiero filosofico possa venire a costituire la base concettuale e operativa all’ interno di una relazione d’ aiuto, quale per esempio il counseling.
Come abbiamo accennato il panorama degli autori e dei riferimenti fi losofi ci esistenzialisti è estremamente vasto e multiforme, spesso con diffi cile possibilità di uniformizzazione o generalizzazione. Ma un riferimento importante, soprattutto per quanto riguarda le relazioni d’ aiuto, è costituito da Viktor Emil Frankl, psichiatra austriaco, fondatore della Logoterapia. Questa viene da alcuni anche denominata analisi esistenziale contribuendo così a creare confusione con la Daseinanalyse di Binswanger, da cui in realtà si diff erenzia notevolmente. La Logoterapia di Frankl ha tra i suoi principali obiettivi la riscoperta del signifi cato (logos) dell’ esistenza dell’ essere umano, e in questo senso si avvicina a quello che definiamo spirito filosofico. Inoltre condivide con il pensiero esistenziale alcuni aspetti, quali per esempio il concetto di unicità della persona umana e quelli di autodeterminazione e di responsabilità. In una prospettiva più moderna si è sviluppato negli ultimi trent’ anni, in Europa e nel mondo, il counseling filosofico, una modalità di applicazione pratica della filosofia e dei suoi metodi fi nalizzata alla soluzione di situazioni critiche dell’ esistenza. Il counseling filosofico rappresenta uno degli esempi più concreti di connessione tra filosofia ed esistenza, occupandosi non tanto di questioni teoriche e astratte ma di come, attraverso il metodo filosofico, si possano affrontare e risolvere problemi pratici nella vita reale ed effettiva di ogni essere umano.

Il counseling filosofico non sceglie un unico modello di pensiero o una specifi ca filosofia, ma cerca di aprirsi a più possibilità di interpretazione, senza vincoli ideologici. Questi infatti potrebbero condizionare, e limitare, una corretta visione e azione sul problema critico presentato. È possibile però immaginare un counseling filosofico che, con una modalità non rigida, riconosca una serie di principi propri del pensiero filosofico esistenziale. In questo senso si può parlare di counseling filosofico-esistenziale, differenziandolo da quello di ispirazione frankliana.

La raccolta di saggi qui presentata vuole quindi riunire tre diversi indirizzi, l’ analisi esistenziale, la logoterapia e il counseling filosofico che, sebbene a prima vista appaiano differenti, presentano analogie e similitudini, in particolare nella comune modalità di approccio filosofico all’ esistenza. Nonostante la Daseinanalyse, la Logoterapia e il Counseling filosofico-esistenziale condividano di fondo l’ orientamento filosofico esistenzialista, per l’ eterogeneità che come abbiamo detto caratterizza l’ indirizzo esistenziale, presentano peculiarità e modalità differenti di approccio alla vita e ai suo problemi.
La prospettiva filosofica differente condiziona naturalmente anche la modalità operativa, ponendo l’ accento su alcuni aspetti piuttosto che su altri, ma tenendo fermo un punto centrale: il rapporto dell’ uomo con se stesso e con il mondo che lo circonda, vale a dire con l’ esistenza. I contributi raccolti nel volume intendono quindi offrire prospettive differenti di osservazione dell’ esistenza individuale, fi nalizzata principalmente alla relazione d’ aiuto di counseling.
Infatti un rilevante aspetto comune è il proposito di utilizzare il pensiero filosofico per affrontare e risolvere le innumerevoli situazioni critiche che l’ esistenza pone. Una filosofia quindi utile e funzionale mai fi ne a se stessa ma sempre indirizzata e originata da problemi pratici e reali della vita, fatto che rappresenta l’ essenza del pensiero esistenziale.
Il fine quindi è più quello di trovare aspetti comuni e di condivisione che differenze, nonostante le apparenti diversità teoriche di fondo. L’ aver posto l’ uno di fianco all’ altro analisi esistenziale-logoterapia-counseling filosofico evidenzia quindi il comune terreno teorico-pratico su cui tutte agiscono e che trova nella connessione filosofia-esistenza l’ elemento centrale.

Sebbene quindi il volume possa essere letto scegliendo o selezionando solo alcuni articoli, riteniamo che una lettura complessiva possa fornire al lettore un’ immagine completa e chiarifi catrice dello spirito che accompagna e accomuna i singoli autori e che ha consentito un loro incontro e confronto. Auspichiamo infatti che, in uno spirito filosofico di apertura e scevro da pregiudizi, le scienze umane e naturali non tendano a visioni unipolari e monopolizzanti ma aspirino al trovare sinergie e complementarietà, finalizzate a una visione, e nel nostro caso anche azione, totale e universale dell’ uomo e del mondo in cui è stato gettato.

Prof. Lodovico E. Berra
* Prof. Lodovico E. Berra

Medico specialista in psichiatria, psicoterapeuta, direttore dell’ Istituto Superiore di formazione e ricerca in Filosofia, Psicologia, Psichiatria, ISFiPP Torino, docente stabilizzato di psicobiologia e psicologia fisiologica, Università Pontificia Salesiana, direttore del Master triennale di specializzazione in Counseling Filosofico, presidente fondatore della Società Italiana di Counseling Filosofico (SICoF) e della Società Italiana di Psicoterapia Esistenziale (SIPE), autore di numerosi lavori scientifici nel campo della psichiatria e della psicoterapia.
www.lodovicoberra.it