Counseling Filosofico e counseling selvaggio

Posted by: Prof. Lodovico E. Berra *

Tra la moltitudine di counseling e simili che oggi si possono trovare in giro, su siti dubbi e discutibili, spicca certamente il counseling filosofico della SSCF. Il counseling è una cosa seria e non si possono improvvisare corsi e corsetti di qualche mese o addirittura di qualche giorno.
Il counseling è un intervento delicato che si rivolge a persone in crisi che soffrono e chiedono aiuto. Non si può divenire counselor da un giorno all’altro, così come non si può autocertificarsi formatori di counseling.
Il counseling non è solo una professione ma una missione.
Il counseling, per avere dignità alla pari delle psicoterapie, deve garantire una formazione rigorosa, svolta da professionisti competenti e d’esperienza. Una formazione seria deve durare un tempo adeguato e comprendere insegnamenti, pratici e teorici, ben strutturati e organizzati che non solo diano giuste competenze ma che anche garantiscano una vera e propria formazione personale del counselor.

Il counseling filosofico promosso dalla SSCF vuole distinguersi da tutti gli altri counseling per la rigorosità del suo percorso di formazione, per la competenza dei suoi docenti, per lo spessore dei suoi insegnamenti.

La formazione del counselor deve essere una formazione superiore, una specializzazione post-laurea, per chi abbia dimostrato di avere attitudini e predisposizioni peculiari, passione per la ricerca e amore per l’essere umano.
Chi segue il counseling filosofico della SSCF conosce l’importanza e la delicatezza di questa professione, che richiede il rispetto di chi chiede aiuto e la consapevolezza della sua funzione sociale.
Solo se il counseling saprà dimostrare di essere una professione d’alto livello, con una formazione profonda e attenta, potrà espandersi ed essere pienamente riconosciuta dagli ordini degli psicologi, dagli psicoterapeuti e dagli psichiatri.
Tutte queste mille, strane, dubbie, a volte incomprensibili, distorsioni e degenerazioni del counseling non fanno che danneggiare i counselor seri e scrupolosi, screditando una attività nobile e indispensabile nella nostra società.

Chi entra a far parte della SSCF deve essere ben consapevole del diverso valore che il nostro counseling filosofico vuol dare al counseling, con l’intento di non mescolarsi con professioni oscure e sospette, ma con la consapevolezza di avere alle spalle una lunga e importante storia e con il proposito di aiutare le persone con coscienza e competenza. Accettare in silenzio l’esistenza di counselor e scuole di counseling prive di consistenza, di ambigua identità, basati sull’improvvisazione, preoccupati più di vendere che aiutare è una colpa di cui non vogliamo essere complici.

Prof. Lodovico E. Berra
* Prof. Lodovico E. Berra

Medico specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Superiore di ricerca e formazione in Filosofia, Psicologia, Psichiatria, ISFIPP Torino, docente ordinario Università Pontificia Salesiana, sede affiliata di Torino, Presidente della Società Italiana di Counseling Filosofico SICoF.
www.lodovicoberra.it